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Tipi di backup: quanti sono e quale scegliere

Il backup non è sempre uguale e le diverse tipologie si differenziano per modalità di memorizzazione e localizzazione dei dati. Dotare il nostro business del sistema di backup più adatto alle strategie aziendali rappresenta il primo passo salvaguardare i dati.

Tipi di Backup

 

L’attuale paradigma tecnologico ha investito aziende di ogni tipo e dimensione e i dati sono già diventati a tutti gli effetti una delle parti più importanti del patrimonio aziendale. Nell’ambito della digitalizzazione, la protezione dei dati rappresenta oggi una delle massime priorità per ogni tipo di organizzazione.

Indipendentemente dal settore in cui opera la nostra azienda, quando si verifica un evento imprevisto che interrompe le operazioni quotidiane dobbiamo poter recuperare i dati il più rapidamente possibile per continuare a fornire i nostri servizi.

 

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Purtroppo, la semplice archiviazione non ci mette al riparo dalla possibilità che i dati vadano  persi o addirittura distrutti: guasti improvvisi, distrazioni umane, calamità naturali, malware e virus informatici sono le più frequenti problematiche che minacciano i dispositivi informatici aziendali e i dati in essi contenuti. Non avere un piano di emergenza per il ripristino dei dati nel caso in cui si verifichi un evento inaspettato, ci espone al rischio di elevati costi finanziari e perdita di reputazione verso clienti e fornitori.

I dati importanti vanno necessariamente preservati e protetti e il backup è lo strumento più idoneo per farlo.

 

COS’È IL BACKUP DEI DATI?

Il backup è la copia di tutti i dati aziendali (o dei più importanti) archiviata in un luogo sicuro nel caso in cui i dati originali venissero persi o resi indisponibili a causa di un evento naturale, un errore umano o una falla alla sicurezza aziendale.

 

Con il backup dei dati, facciamo una copia delle nostre informazioni e possiamo ripristinarle nelle situazioni in cui si è verificato un errore fatale.

Il backup è considerato essenziale per due motivi:

  • Il ripristino di emergenza del backup è associato al ripristino del sistema informativo in seguito ad un incidente;
  • Il ripristino dei dati di backup viene riferito al recupero dei dati dopo che sono stati eliminati o danneggiati a causa di un errore fatale.

Esistono diverse tipologie di backup che si adattano alle diverse esigenze aziendali e possono essere valutate in base alla quantità dei dati che si vogliono copiare e alle tempistiche di ripristino.

 

TRE TIPOLOGIE DI MEMORIZZAZIONE DEI DATI DI BACKUP

 

Backup normale/completo

Come suggerisce il nome, con questo tipo di backup vengono duplicati e salvati tutti dati. Il vantaggio di un backup completo è che ci basterà ripristinare l’ultima copia eseguita per recuperare interamente tutti i dati. Tuttavia, il ripristino di un backup completo richiederà molto tempo e più spazio di archiviazione. Per questo, generalmente, i backup completi vengono eseguiti solo periodicamente.

 

Backup incrementale

Con il backup incrementale viene fatta la copia solo dei dati che sono stati modificati rispetto al backup incrementale precedente (solo i dati modificati rispetto al precedente backup verranno aggiunti al nuovo file di backup). In questo caso il risparmio di tempo è notevole ma il ripristino è meno veloce, poiché sarà necessaria l’intera serie di backup incrementali eseguita per poter recuperare tutti i dati.

 

Backup differenziale

È simile al backup incrementale, in quanto inizia con un backup completo e i backup successivi contengono solo i dati che sono stati modificati. La differenza tra il backup incrementale e differenziale è che, mentre un backup incrementale include solo i dati che sono stati modificati rispetto al backup precedente, il backup differenziale contiene tutti i dati che sono stati modificati dall’ultimo backup completo.

 

Oltre alle tre “classiche” tipologie di Backup appena citate, la nuova tecnologia ha introdotto un nuovo modello di Backup, simile all’incrementale, ma con caratteristiche e performance superiori, il Forever-incremental Backup.

Forever-incremental Backup

Questa tipologia differisce dal normale Backup incrementale in termini di organizzazione ed elaborazione dei dati di Backup. Simile al Backup incrementale, il forever-incremental inizia sempre con un Backup completo iniziale come punto di riferimento per tenere traccia delle modifiche. Da quel momento in poi vengono eseguiti solo Backup incrementali senza Backup completi periodici. A seconda del singolo criterio di conservazione del Backup, dopo la creazione di una serie di incrementali, i dati di Backup obsoleti e i punti di ripristino vengono rimossi per liberare spazio di archiviazione nel repository di Backup. Tutti i dati di Backup memorizzati sono organizzati in modo tale che sia il Backup completo iniziale, sia gli incrementali conservati consentono di eseguire insieme il ripristino completo: in questo modo il sistema prevede di vedere l’ultimo incrementale come fosse un full backup.

 

LOCALIZZAZIONE: DOVE SALVARE LE COPIE DEI DATI

Dove posso salvare le copie dei dati aziendali di backup? Quali sono le possibilità? Vediamole nel dettaglio.

 

Backup on-premise

È l’opzione tradizionalmente più nota, in particolare tra le aziende di piccole dimensioni. Si riferisce al processo di archiviazione locale dei dati su dischi rigidi, server e NAS. Le soluzioni di backup on-premise sono veloci e offrono bassa latenza (ossia maggiore velocità di risposta del sistema) in quanto sono supportate da comunicazioni di rete adattabili a varietà di carichi di lavori differenti. Tuttavia, eseguendo la copia del backup su dispositivi fisici, i backup on-premise possono subire rotture a causa di cadute, urti o agenti atmosferici.

Tra le soluzioni hardware on-premise, il NAS (Network Attached Storage) è maggiormente protetto da agenti esterni ed urti e risulta meno soggetto a crash. Grazie alla sua struttura costituita da più dischi condivisi da diversi computer connessi alla rete, in caso di un potenziale guasto, questo andrà a gravare su un solo disco, che quindi sarà più facilmente sostituibile.

 

Backup in cloud

Si tratta della soluzione più innovativa e meno dispendiosa per l’azienda poiché non richiede componenti hardware, che spesso si rivelano limitati in termini di spazio e richiedono competenze interne per la gestione. Con una soluzione di cloud backup i dati vengono inviati e archiviati in un data center esterno costituito da più server.

I backup in cloud possono essere disponibili in un servizio cloud privato o in un servizio cloud pubblico. Il cloud privato è ospitato da una infrastruttura IT on-premise (sempre esterna all’azienda) di proprietà o fornita da un fornitore esterno, che dedica l’hardware, lo storage e la rete a un singolo cliente o azienda. La gestione del personale e la manutenzione dell’infrastruttura da parte del fornitore rendono i cloud privati soluzioni più dispendiose rispetto ai cloud pubblici; per questo i cloud privati vengono generalmente preferiti da aziende strutturate.

I backup cloud pubblici archiviano le copie dei dati in un cloud condiviso con altre aziende, spesso definito come un ambiente “multi-proprietà” in cui si acquista una parte di server in un ambiente cloud condiviso con altre aziende. Questa soluzione è quella che meglio si presta ad aziende di piccole dimensioni che non vogliono investire in apparecchiature hardware per il backup dei dati da ospitare all’interno della propria sede.

Definire quali dati salvare, con quale frequenza e attraverso quale supporto è la domanda a cui dobbiamo essere in grado di rispondere oggi. Dotare il nostro business di un sistema di backup efficace rappresenta una scelta indispensabile per mitigare la perdita di dati importanti e garantire l’erogazione dei servizi aziendali.

 

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Autore dell'articolo: Pier Giorgio Bergonzi
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