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Chiara Guglielmini / Categories: Success Story

SUCCESS STORY: L'OSPEDALE DI REGGIO EMILIA IMPLEMENTA UNA VNA DI IMMAGINI EXTRA-RADIOLOGICHE

L’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia affida ad Errevi System l’implementazione dell’infrastruttura per la gestione delle immagini extra-radiologiche

 

Chi è Azienda Ospedaliera - IRCCS Santa Maria Nuova di Reggio Eilia
L’Azienda Ospedaliera - IRCCS Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (ASMN) eroga prestazioni sanitarie e assistenziali di base e di alta complessità, di efficacia scientificamente dimostrata e appropriate con le risorse disponibili.
Sviluppa la formazione, la ricerca, l’innovazione e percorsi di sistema qualità per offrire servizi sempre più qualificati ai cittadini e per valorizzare le capacità e l’impegno dei professionisti. Contribuisce altresì alla promozione, al mantenimento e allo sviluppo dello stato di salute della popolazione del territorio provinciale.
Le scelte sanitarie dell’Azienda Ospedaliera sono effettuate in coerenza con le politiche regionali e l’integrazione con le strutture sanitarie pubbliche e private del territorio provinciale al fine di tutelare la salute dei cittadini. La tutela della salute della popolazione è perseguita con tutte le componenti sociali, politiche, economiche e di volontariato a livello provinciale e regionale.


 

L'ESIGENZA: ARCHIVIARE IN MODO STRUTTURATO LE IMMAGINI DIAGNOSTICHE

L’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio Emilia è un ente tecnologicamente all’avanguardia che già nel 2003 aveva adottato un sistema di archiviazione degli studi radiologici (RIS-PACS: Radiology Information System - Picture Archiving and Communication System).
Grazie a tale sistema, da allora è in essere presso l’Azienda Ospedaliera una gestione totalmente elettronica del processo di archiviazione e refertazione di tutte le immagini radiologiche, quali ad esempio tac, risonanze, radiografie.
Da questo già complesso e avanzato sistema rimanevano però escluse tutte le immagini di carattere extra-radiologico, prodotte ad esempio da microscopi, endoscopi, ECG ed ecografi, di cui gestione e archiviazione erano state per lungo tempo impropriamente demandate a soluzioni quali hard disk esterni o memorizzazione su spazi server non gestiti e non opportunamente indicizzati.
Gli operatori sanitari coinvolti nel percorso diagnostico e terapeutico dei pazienti non avevano quindi a loro disposizione le immagini acquisite negli step precedenti, non essendo queste fruibili al di fuori delle realtà che le avevano generate e archiviate.

Mancava quindi una gestione corretta, sicura e strutturata di questi contenuti che nel corso degli anni, grazie anche all’incessante avanzare delle nuove tecnologie, aumentavano in maniera significativa, senza alcuna previsione attendibile di crescita. Inoltre, alcuni reparti si stavano nel frattempo dotando di sistemi di acquisizione di filmati diagnostici, rendendo così ancor più urgente la risoluzione della problematica relativa alla mole di dati acquisita e non ben gestita. A titolo esemplificativo è possibile evidenziare che, a seguito dell’attivazione della registrazione dei filmati prodotti dagli endoscopi, in 30 mesi questi ultimi erano arrivati ad occupare circa 5TB di spazio disco.

L’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia, in collaborazione con Carestream (fornitore di sistemi PACS radiologici e non radiologici) ha quindi avviato uno studio pilota che ha portato al censimento di tutti gli strumenti di imaging presenti nei diversi reparti, in termini di numero, tipologia e modalità di archiviazione degli output. Lo studio confermava che circa l’80% dei contenuti extra-radiologici non erano gestiti, mentre la restante parte lo era in modo improprio tramite semplice archiviazione su hard disk esterni, su spazio di rete non indicizzato o mediante applicativi a norma, ma isolati.

Diventava quindi sempre più stringente l’esigenza, per l’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia, di servirsi di un sistema di gestione clinica appropriata dell’imaging extra-radiologico che fosse all’occorrenza velocemente espandibile e che si dimostrasse flessibile e integrabile con l’infrastruttura già esistente


ERREVI SYSTEM E LA MIGLIORE SOLUZIONE

Nel far fronte alla necessità di spazio capacitivo data dal progetto di consolidamento, il reparto IT dell’Azienda Ospedaliera era intenzionato a non sovraccaricare l’infrastruttura hardware già esistente, ma al contempo riteneva che l’acquisizione di nuovi storage classici non avrebbe risposto alle esigenze di scalabilità, flessibilità ed economicità di scala proprie del consolidamento stesso.
Inoltre, dal momento che il sistema doveva essere implementato ex novo, non era possibile fare una stima precisa dei volumi in gioco, della crescita dei dati e degli accessi al sistema.

Per questo motivo l’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia si è affidata alla consulenza di Errevi System, che ha ben compreso la necessità di una tecnologia NAS che fosse facilmente espandibile al crescere delle esigenze senza la necessità, ad ogni upgrade di hardware, di un intervento sistemistico di riconfigurazione e con costo/TB nettamente inferiore a quello di uno storage classico.
Era inoltre di fondamentale importanza che la tecnologia assicurasse l’erogazione continua del servizio, Strumentazione diagnostica - Ecografo che sarebbe comprensibilmente stato, per sua natura, molto critico dal punto di vista clinico.

Errevi System ha individuato in EMC Isilon Scale-Out NAS la soluzione più adatta alle esigenze manifestate dall’Azienda Ospedaliera. La tecnologia EMC Isilon Scale-Out NAS permette infatti di aggregare dati su una piattaforma di storage potente e al tempo stesso facile da gestire che fornisce massima scalabilità, prestazioni elevate, efficienza e flessibilità operativa a supporto delle applicazioni. Lo spazio disponibile per la crescita va oltre i 50 PB di capacità per cluster. Sia la capacità che le prestazioni possono essere scalate armonicamente e rapidamente in base alle esigenze specifiche, senza appesantire in alcun modo l’infrastruttura IT. Si tratta di una soluzione altamente resiliente e offre opzioni efficaci che soddisfano i requisiti di disponibilità dei dati, incluse operazioni di backup, ripristino e replica per una protezione semplice ed efficace in caso di disaster recovery.

L’Azienda Ospedaliera ha ritenuto valida la proposizione di Errevi System ed ha avviato le procedure per l’acquisizione della nuova tecnologia, la cui installazione è stata curata da tecnici specializzati di Errevi System.

 

“Gli aspetti determinanti della scelta del sistema sono state: le prospettate capacità di espansione con bilanciamento automatico del carico di accesso e delle informazioni immagazzinate; l’immediata disponibilità delle nuove risorse; l’architettura intrinseca del sistema che garantisce una resilienza ai guasti molto più alta rispetto agli storage tradizionali” afferma Federica Garlassi, Project Manager del Servizio Tecnologie Informatiche e Telematiche Interaziendale dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia.

 

RISULTATI E NEXT STEPS

Oggi il nuovo sistema di archiviazione dei dati è operativo: le immagini extra-radiologiche acquisite vengono gestite dal sistema VNA di Carestream – unico, a norma e integrato - che si appoggia all’infrastruttura basata su tecnologia EMC Isilon per l’archiviazione. Le immagini memorizzate a sistema sono quindi adesso disponibili per la visualizzazione da parte di tutto il personale medico che si avvicenda nel percorso diagnostico dei pazienti.

L’introduzione del nuovo sistema NAS all’interno dell’infrastruttura preesistente presso l’Azienda Ospedaliera è stato particolarmente semplificata, in quanto la sua integrazione con la struttura Active Directory già attiva è perfettamente riuscita.
Il file system interno è adesso suddiviso in cartelle con controllo dei diritti integrato in Microsoft Active Directory e l’accesso ai dati è possibile, per ragioni di privacy, solo mediante interfaccia software. Questa caratteristica ha permesso di mantenere elevati livelli di sicurezza e le policy aziendali di controllo relative al trattamento di dati diagnostici particolarmente sensibili.

Il sistema si è rivelato estremamente affidabile e il servizio di disponibilità delle immagini non è mai stato interrotto, neanche in fase di aggiornamento. Inoltre, la tecnologia implementata si è dimostrata capace di rispondere sempre in modo brillante sia alla scrittura contemporanea di immagini e filmati anche corposi (ogni video endoscopico pesa circa 2-3 GB), sia alle richieste contemporanee di visualizzazione provenienti da più reparti. La preoccupazione che il consolidamento potesse rallentare la restituzione del dato si è dissolta una volta messa in opera l’infrastruttura, poiché la tecnologia Isilon presenta elevate prestazioni anche in lettura. Il sistema effettua snapshot di alcune cartelle scritte sullo storage e le mantiene per 30 giorni in caso di necessità di ripristino per il versioning di breve periodo. Per il versioning di medio/lungo periodo il backup viene effettuato su nastri, in modo da garantire una copia in caso di perdita totale del dato.

L’Azienda Ospedaliera ha in progetto di estendere l’utilizzo della tecnologia Isilon anche alla nuova struttura CORE (Centro Oncoematologico di Reggio Emilia) e in particolare alle nuove sale dell’Endoscopia Digestiva, per le quali EMC Isilon diverrà infrastruttura portante del nuovo sistema avanzato di acquisizione immagini e video.

Si procederà poi con l’introduzione del sistema anche presso l’Azienda USL di Reggio Emilia. L’unificazione dei servizi di Ingegneria Clinica e di Informatica delle due Aziende, unitamente alla progettazione clinica comune, stanno infatti spingendo all’adozione di soluzioni integrate su tutta la rete ospedaliera provinciale. L’Azienda Ospedaliera in tal senso si è dimostrata un precursore, prendendo in carico un punto di debolezza comune a tutte le aziende sanitarie e cercando, insieme ai partner tecnologici, la migliore soluzione per rendere ancora più avanzato ed efficiente il proprio sistema di archiviazione.

Il progetto, per la sua portata e importanza strategica, ha avviato un processo di centralizzazione verso il Sistema Informatico dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia, sempre più punto di riferimento tecnologico per i sistemi informativi sanitari provinciali.

 

Autore dell'articolo: Chiara Guglielmini
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